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Supercollider

SUPERCOLLIDER

Supercollider, dust in a moment
Particles scatter
Coming up from the soup
Swimming upstream

Before the heavens crack open
Thin pixellation
Coming up from the dust
In a blue light, in a half-light
In a high line, in an arc light

I’m a bass bin flip-flopping
I’m a pulse wave hot-stepping
I put the shadows back into the boxes
I put the shadows back into the boxes
I am open, I am welcome

For a fraction of a second
I have jettisoned my illusions
I have dislodged my depression
And put the shadows back into the boxes
I put the shadows back into the boxes
I’ve seen the angel hanging over the balcony

SUPER ACCELERATORE (1)

Super acceleratore, polvere istantanea
Sparpagliamento di particelle
Che risalgono dalla folata
Nuoto controcorrente

Prima che nel Cielo si apra una crepa
Sottile trasformazione in pixel
Che risalgono dalla polvere
In una luce blu, in una penombra
In una linea intensa, in un arco di luce

Sono un amplificatore di bassi che si ribalta
Sono un’onda rettangolare che si contorce (?)
Ho rimesso le ombre dentro le scatole
Ho rimesso le ombre dentro le scatole
Sono libero, sono gradito

Per una frazione di secondo
Ho abbandonato le mie illusioni
Ho rimosso la mia depressione
E ho rimesso le ombre dentro le scatole
Ho rimesso le ombre dentro le scatole
Ho visto l’angelo sospeso sopra il balcone

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NOTE:

(1) “Supercollider”: letteralmente si tratta di un un linguaggio di programmazione sviluppato a metà anni ’90 per la creazione e sintesi musicale. É però ipotizzabile che il titolo e il testo facciano riferimento al Large Hadron Collider, il grande acceleratore di particelle situato presso il CERN di Ginevra.

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